Sbaglia chi vuole toglierei il finanziamento ai partiti

è talmente semplice che sembra il lato più oscuro di chi lo propone. Se venissero tolti i finanziamenti ai partiti non ci sarebbe più la possibilità di crearli dal basso. Un movimento come cinque stelle è unico ma sarebbe nato e avrebbe ottenuto questi risultati se a guidarlo non ci fosse stato un già affermato comico?

Al giorno d’oggi non leggiamo più i manifesti, i volantini e perfino ciò che ci viene detto oralmente presto vola via. Se non si possiedono i mezzi per diffondere le proprie idee non si può pensare di smuovere dal basso tante persone quante ne servono per creare una lista. Se tagliare i fondi ai partiti fosse giusto e solo i movimenti volontari e spontanei fossero coerenti allora come mai le liste civiche non hanno mai raggiunto la popolarità del movimento 5 stelle? Uhm, mi spiego meglio: grillo ha dato voce al popolo italiano ma quanto c’è di nuovo rispetto al movimento umanista? Internet! Recentemente Grillo ha ipotizzato di dare il voto anche ai ragazzi di 16 anni, come in altri paesi. Non è un caso, sa di poter far presa su di loro grazie alla capacità di veicolare internet.

Veicolare, già! Per questo togliere i finanziamenti ai partiti è sbagliato! Solo chi avrà la possibilità di veicolare i quotidiani, le televisioni, internet, eccetera potrà creare un movimento politico. Questo potere è in mano solo a chi è ricco, è in una posizione di comando o è famoso e rispettato dalle masse…

Ulteriori tagli al sistema scolastico pubblico

C’è chi ti distrae, chi ti ruba i soldi e chi ti sputa addosso. Non è un promemoria dal quale sviluppare una trama di una sceneggiatura di un film di Spike Lee ma è il nostro governo e il comportamento di quei ministri che hanno a cuore il futuro dei nostri figli.
Partendo dalla necessità di mantenere la scuola privata, non farlo significherebbe inimicarsi quella parte di stato, non ufficiale, formata da esseri tentacolari con anelli d’oro al dito e croci al collo. Dalla necessità di creare differenze sociali per garantire quella rassegnazione che rendeva canzoni come “uno su mille ce la fa” degli inni popolari. Perché uscire da una scuola privata significa mettere un sigillo di ceralacca nobiliare su un curriculum, eliminare quel concetto di meritocrazia che è presente in quegli stati dove, guarda caso, il diritto e dovere di una istruzione è garantito e preservato.
Così si creano disagi, invidia e malumori. Si crea un clima di confusione, una atmosfera opprimente che, a partire dalle aule scolastiche, grida aiuto. Un aiuto che finisce con l’essere raccolto dalla richiesta di disciplina ferrea, non da quel sistema che si è evoluto nei secoli e ancora aveva bisogno di continuare la sua naturale crescita.
Non è un caso che nelle scuole private i genitori vedano di buon occhio le punizioni, permettano agli insegnanti di reprimere i loro figli. Nella scuola pubblica invece l’insegnante ha perso potere, credibilità. Anni a denigrare il sistema scolastico pubblico hanno permesso questo. Perché generalizzare e ignorare le falle del sistema, quelle che permettevano al marcio di inchiodarsi alle cattedre ha portato a perdere fiducia nella vera missione della scuola : formare.
Queste riforme, questi tagli, le pressioni al personale scolastico servono solo a rendere più difficile il compito agli insegnanti. A impoverire ancora di più la fiducia che si può avere nella scuola pubblica. A denigrare una professione, delle persone.
Perché ora si parla di istruzione, gradualmente, le famiglie hanno dovuto rassegnarsi alla necessità di tenere sotto controllo quello che a scuola veniva insegnato. Lo stress di chi il tempo lo deve usare per soddisfare i bisogni primari non quelli di lusso si trasforma in rancore e diffidenza. Allora bisogna trovare una figura ben distinta con la quale prendersela, troppo difficile prendersela con il sistema scolastico o meglio lo stato. I disagi che ogni studente si trascina a casa sono subito associati all’incapacità di insegnare, di saper trattare gli allievi, di saperli “disciplinare”. Quante volte mi sono sentito dire o mi hanno raccontato ex-colleghi che i genitori degli “altri allievi” chiedono di punire chi provoca disagi al proprio figlio. Non si fraintenda con il mediatico problema del bullismo, ogni classe è formata da tantissimi e variegati problemi. Una scatola chiusa di palline che rimbalzano e si colpiscono tra loro accelerandone il caos. I problemi di apprendimento di un ragazzo diventano una supplica d’aiuto da parte dei suoi genitori e una richiesta di lasciarlo perdere da parte dei genitori degli altri allievi. I problemi familiari di un allievo si riversano nel suo comportamento in classe o nel suo rendimento.
Così stare dietro la cattedra non significa solo istruire ma formare, cercare di fornire degli strumenti universali, per permettere a chiunque di poter distinguere, pensare e avere opinioni proprie. La disciplina che viene richiesta uccide il confronto. Violenta la possibilità di ogni studente-persona di diventare unica, trovare soluzioni ai propri problemi, capire le proprie priorità e non uniformarsi a quelle che altri decidono per lui. Così si possono capire le differenze di valutazione, la necessità di premiare in modo diverso gli obiettivi raggiunti da ragazzi con differenti possibilità. Uscire dalla scuola con la stessa valutazione non è mai significato essere uguali, si pretende anche questo. Un sistema di valutazione che sia perfetto, per illudere che l’attuale sistema pubblico premi il proprio figlio. Le mille componenti che formano la valutazione di uno studente non lo qualificano. Ma lo si pretende. Così significherebbe punire chi attraversando ostacoli esterni alla sua vita scolastica ha raggiunto lo stesso obiettivo di chi, senza quei problemi, non si è sforzato di più. Tutti uguali nei diritti e nei doveri. Per garantirlo non bastava forse eliminare le scuole private? Perché chi può muovere le acque avrebbe affrontato gli stessi problemi delle altre famiglie, si sarebbe naturalmente rafforzato il concetto di solidarietà, di uguaglianza, allontanato il pensiero che, comunque, ci sono percorsi diversi per persone diverse.

Antonio Bozzetti, attore e “partigiano di città”

Intervento dell’attore Antonio Bozzetti all’arci metromondo di milano. Interessante il suo punto di vista e i suoi racconti. Importante vedere come una volta l’informazione viaggiava anche attraverso canali che forse sarà il caso di usare di nuovo. Attraverso i blog e i forum forse dobbiamo cercare di trovare quelle informazioni che spesso meritano più spazio ma a volte addiritura vengono censurate.

commento…

Non ho più scritto…ora che mi sono ripreso dalle elezioni mi guardo indietro e vedo che sono perfino stato ottimista. A questo punto temo si dovrà aspettare la riforma del sistema elettorale. In qualche modo dovremo sperare che l’opposizione faccia opposizione e non campagna elettorale come al suo solito(e veltroni lo ha già anticipato dicendo che ora devono pensare alle prossime elezioni…al paese no?Al parlamento ci sono anche loro). Veltroni è riuscito a dire che berlusconi ha fatto un brutto inizio…non aveva ancora fatto nulla…possibile che non siano in grado di fare qualcosa di utile ma solo farsi pubblicità?

Mah, vediamo un pò cosa succede e cerchiamo di tenere gli occhi aperti.

avete capito bene… bollo auto e moto il botto finale

Alla fine della scorsa campagna elettorale aveva chiuso promettendo : sì, avete capito bene, abolirò l’ici…questa volta il bollo per auto, moto e motorini. Fermo restando che il botto finale mi sembra controproducente così come anticipare alcuni nomi di ministri e continuare a ribadire alcune affermazioni scomode, non capisco perchè debba fare queste promesse che non faranno altro che mettere in dubbio la validità del suo progetto finanziario. Meno soldi andrà a chiedere agli italiani e meno soldi entreranno nelle casse. Dice di voler diminuire drasticamente il numero dei ministeri e i costi della politica ma non penso basti questo per riequilibrare i soldi che non ci chiede. Prodi ha fatto esattamente il contrario, ha tassato troppo per recuperare un pò più di quanto al momento gli serviva ed è riuscito a recuperare un tesoretto che però ha subito usato perchè l’Italia è piena di debiti e spese da effettuare. Ci vorrebbe qualcuno nel mezzo tra i due e la costituzione italiana prevede proprio questo teoricamente : al governo ci vanno entrambi e dovrebbero collaborare, uno propone e l’opposizione valuta e aiuta a scegliere dando anche la sua opinione. Cosa è sempre successo invece? L’opposizione ha sempre passato il tempo a creare ostacoli(sia quando c’è stata la destra che quando c’è stata la sinistra) e impedire di governare facendo solo facile propaganda e sbattendo fango sugli avversari.

Adesso sulla scelta del voto vi ricordo anche che votare un partito che non ha possibilità di governare non significa buttare il voto ma significa scegliere il partito che più ci rappresenta in parlamento ed è questo che ci deve interessare. Che il governo sia forte o debole non è importante, anzi è peggio. Se il governo fosse veramente frammentato e non ci fosse una maggioranza enorme allora tutti i partiti avrebbero voce in capitolo e dovrebbero per forza collaborare. Quindi rinnovo il mio suggerimento di votare partiti che pur piccoli ci rappresentino di più. Anche se abbiamo il timore che il nostro voto non basti per portarli in camera o al senato perchè, è ovvio, se ragioniamo tutti così tutti votiamo uno degli altri due partiti. Veltroni cosa ha detto? Rimarremo al governo a fare opposizione fino alle prossime elezioni per vincere…questo significa che non saranno costruttivi e che faranno opposizione a tutto campo anche quando potrebbero aiutare il governo perchè ci sono tanti punti in comune tra i due programmi(curioso…).

Alla fine l’ultima cosa : un pò di previsioni…Vince berlusconi, con casini e gli altri partiti di destra otterranno complessivamente il 68% alla camera e il 63% al senato(il 55% lo avrà già con il premio di maggioranza, poi il restante delle percentuali deriva dai partiti che non sono entrati in coalizione ma non sono di sinistra). Casini, Santanchè eccetera faranno parte effettiva della maggioranza perchè non faranno opposizione ma collaboreranno per “il bene degli elettori che li hanno eletti” e rispettando i valori che hanno sbandierato in campagna elettorale faranno cinque anni a parlare bene e male del governo o più probabilmente staranno in silenzio e commenteranno solo in base a come tira il vento. A sinistra : Veltroni avrà un sacco di voti e gli undici punti di Di Pietro sono diventati a fine campagna solo due o tre riguardanti una giustizia inflessibile e più finanze alle forze dell’ordine….Perde alcuni voti che andranno a Veltroni, perchè gli altri punti sembra proprio li abbia dimenticati…strano. Sinistra arcobaleno passerà con percentuali molto imprevedibili…penso che avrà una grossa percentuale o una piccola percentuale, una rappresentanza media non me la aspetto. Sinistra critica e altri faranno molta fatica, in particolare sinistra critica ha scelto come candidata leader una 34 insegnante precaria con figli che invece di puntare a questa sua situazione che l’avrebbe resa vicina agli italiani perchè effettivamente si trova nelle condizioni di conoscere le problematiche di molti elettori ha deciso di impostare la campagna sulla ricerca dei voti degli elettori della sinistra più estrema…l’ultima uscita : una falce e martello rivolta verso il futuro è veramente anacronistica come alcuni suoi atteggiamenti e il suo femminismo un pò privo di realismo. Ma ribadisco credo abbia in realtà veramente idea di quali siano i problemi ma temo li affronterà nel modo sbagliato. Comunque il voto servirà a cambiare la composizione del governo nelle piccole percentuali quindi evitate di votare uno dei due partitoni perchè tanto vinceranno loro ma abbiamo bisogno delle piccole percentuali perchè ci permetteranno di mantenere sempre le nostre rappresentanze che siano di destra, destra estrema, centro, sinistra e sinistra estrema. Noi italiani siamo così e quindi è giusto che al governo ci siano tutti e tutti abbiano la possibilità di rappresentarci. IL VOTO UTILE è quello che diamo al partito che ci rappresenta di più…

Casini, Berlusconi e Fini : a litigare si guadagna

Il premio di maggioranza porta alla camera il 55% dei seggi, si può governare ma l’esperienza precedente ha dimostrato che la fatica è enorme. Lo sbarramento al 4% non spaventa molti partiti anche se la campagna “voto utile” riuscirà a cancellarne parecchi. Come funzionerà allora la camera : al momento Berlusconi e Fini avranno il 55% dei seggi Casini arriverà almeno al 6%(certo che ci arriva….) dunque il 61% andrebbe sicuramente alla destra. Allora mi è venuto un dubbio :

Se l’accordo fosse stato tra Casini e Berlusconi, Fini sarebbe andato da solo con le simpatie degli estremisti di destra. Se fossero andati tutti e tre insieme avrebbero raccolto il 55%. Andandoci senza alleanze avrebbero rischiato, anzi perso. Fini unendosi a Berlusconi ha diluito il fattore estrema destra e contemporaneamente Berlusconi lo ha aumentato così da avere il favore di tutti. E chi odia Berlusconi e Fini ma è di destra chi vota? C’è Casini! Dunque non troverei tanto strano che a fine elezioni Casini dicesse qualcosa come : appoggeremo il governo nelle battaglie comuni ma non smetteremo di tenere saldi i nostri valori e le nostre convinzioni lottando per sostenere le richieste del nostro elettorato…e in sostanza rientrerà nella maggioranza.

Al senato la situazione è ancora più grigia. Infatti con lo sbarramento 8% ci sono tantissimi partiti che non riusciranno ad arrivarci. Un pò perchè comunque non ce l’avrebbero fatta e un pò ancora per la storia del voto utile. Ci ritroveremo con 5-6 pratiti al massimo a rappresentarci al senato. Discorso diverso per le coalizioni. Infatti se lega e idv sono sicure di andarci perchè anche se non superano l’8% ci vanno grazie allo sbarramento per le coalizioni che è più alto di quello per i partiti normali ma…è decisamente abbordabile, gli altri partiti faticheranno abbastanza. Casini ancora una volta penso ce la farà. Ovviamente il PD e il PL poi presumibilmente Sinistra Arcobaleno(e qui si potrebbe fare un discorso simile a quello Casini Berlusconi Fini ma ci credo meno perchè ci sono più contrasti veri…ma non si sa mai) e poi? Basta? Mi pare di sì gli altri tutto sommato faticheranno ad arrivare a quelle percentuali….

Quindi si prospetta un governo molto forte a meno di ribaltoni. Riguardo le polemiche post-elettorali : le scorse elezioni avevano i problemi schede contestate(TUTTE le province avevano stranamente dallo 0,8 al 2% di schede bianche, il numero di tali schede è sempre andato aumentando e poi non è mai stato per nulla simile tra le province italiane…variavano dallo 0,piripicchio al 12-13%), cosa hanno preparato per queste? Le schede elettorali stampate male! Chi perderà vuoi che non si metterà a chiedere il riconteggio delle schede contestate e quelle annullate?

test, quiz elezioni 2008. decidete cosa votare attraverso 25 domande…

Questo giochino permette più che altro di farci una idea delle problematiche che i partiti stanno affrontando per farsi eleggere…ehm per risolverle…va bè sono pessimista. Buon divertimento

Test elezioni

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