Ho notato che nella zona di milano, temo anche in tutta italia, si tende a non occuparsi dei propri interessi per non disperdere energie necessarie al lavoro. I fortunati che possono lavorare nel campo che amano sicuramente potranno stancarsi dando il 100% sul lavoro e saranno soddisfatti a fine giornata. Gli altri si costringono a ritmi allucinanti sul lavoro a causa di tutte le incertezze sul futuro. E’ triste perchè dobbiamo tutti lavorare e diventa indispensabile anche rendere più dello strettamente necessario per paura di perdere il posto di lavoro(per i fortunati che ce l’hanno…)
Però come dicevo in qualche post precedente, sono cambiate anche le esigenze. Assolutamente comprendendo anche me, stiamo comprando troppe cose. Non intendo che dovremmo sfruttare di più quelle che già abbiamo o dovremmo accontentarci. Ci bombardano con spot statali spiegandoci che l’economia funziona se spendiamo. Però non è vero, gran parte delle cose che compriamo le scegliamo in base alle nostre condizioni economiche e chi ci permette di risparmiare sono sempre le stesse multinazionali. Quindi compriamo da loro, queste multinazionali producono fuori italia a prezzi ridottissimi a volte sfruttando anche la manodopera.
Il prezzo quindi copre i costi di trasporto e la commercializzazione mentre il resto del guadagno finisce fuori dall’italia e serve per investimenti fuori dall’italia. Perfino comprare prodotti con marchi italiani è la stessa cosa perchè gran parte di questi è in mano agli stranieri. Bisognerebbe spendere solo per prodotti realizzati in italia. Ad esempio abbiamo ucciso ditte produttrici di televisori come la mivar e ora praticamente siamo costretti a comprare solo televisori costruiti all’estero…Giusto per fare un esempio…Le macchine estere hanno gli stessi problemi di quelle italiane, però le compriamo in base agli spot e alla fiducia nel marchio. Bo! anch’io ne ho una coreana……………..
In sostanza se riuscissimo a rendere meno sul lavoro porteremmo meno stress a casa e avremmo più tempo ed energie per i nostri hobby. Non disperderemmo nemmeno soldi in tantissimi interessi perchè potremmo impegnarci a fondo in quelli in cui crediamo di più e potremmo spendere in modo più intelligente…credo!
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Benvenuto nel paese italia… l’unico paese in cui gli stranieri e la merce straniera valgono di più della stessa gente italiana. Cosa ancor più divertente e sapere che questa situazione l’hanno creata proprio gli italiani che come dei beoti si fanno le pubblicità per comprare marchi esteri e poi si chiedono come mai il lavoro vada male.
Non a caso l’Italia viene sempre scelta come paese dove testare nuovi telefonini. A quanto pare la gente in questo paese è così succube del mercato della telefonia che serve come “paese pilota” per capire se un modello andrà oppure no.
Povera Mivar ….ma come poteva competere in un paese dove si preferisce andare da macdonald o comprare la roba cinese….Fino a che non combattono lo sfruttamento sul lavoro non si potrà mai avere una concorrenza leale.
Guarda che già il rendimento sul lavoro è basso …..se lo incentivi è la fine
Bisogna lavorare di meno ma rendere di più. Quattro ore sono sufficienti ….già Platone e poi Campanella sostenevano questa tesi …ma loro non avevano il mutuo da pagare.
boh, penso che se dobbiamo vivere per lavorare non abbiamo nemmeno tempo di scegliere gli acquisti. Leggevo che barilla è in mano per il 50% ad ditte che producono armi…è da verificare ma nel caso uno magari ci pensa prima di scegliere barilla..ppi guarda il prezzo : buitoni che mi pare invece sia di una multinazionale francese…. allora spendo di più ma compro italiano ma chi mi assicura che è veramente italiano?
Beh compra all’estero. E’ più facile trovare un nostro prodotto originale in un altro paese piuttosto che comprarlo qua da noi.
Essere in Europa dovrebbe essere positivo….lo è per gli altri paesi …non per l’Italia.
Beh mi sembra una furbata da parte della Barilla, almeno potrà vendere sia i fusilli che i fucilli; mentre con i primi mangi ma poi finiscono, con i secondi costringi altri a darti il loro mangiare. Si fa prima e non devi neppure cucinarli. La prima pasta pronta in 5 raffiche di mitra.
la Mivar non è ancora chiusa, vedremo…