david la chapelle mostra milano palazzo reale

Ieri ho visitato questa mostra “fotografica”. E’ stato interessante, all’uscita una persona che era con me si è posta questa domanda : cosa differenzia una foto da una foto da copertina. Praticamente tutte le fotografie di la chapelle sono costruite a tavolino e poi scattate. non è una critica anzi c’è un impegno incredibile e non basta osservarle per capire quanto impegno ci sia dietro. Tutte però restituiscono delle informazioni, vuole comunicare qualcosa degli ammonimenti. Tranne quelle riguardanti le visioni religiose, quelle sono molto forti ed emozionanti. Però su tutte le 350 opere sono le uniche ad averci colpito con sensazioni ed emozioni le altre stupivano per l’originalità nel fornire contenuti o dare informazioni. Dimostra contempoaraneamente di saper essere un fotografo ma preferisce la sua parte grafica da pubblicitario. Per pubblicitario intendo che è in grado di trasmettere esattamente quello che vuole dire. Però non sono sensazioni o emozioni.

Penso che una foto di copertina debba fare quello mentre una fotografia invece ricordi delle emozioni forti.

Per quello che vale il mio commento penso valga la pena spendere 9 euro e vederla, consigliatissimo leggere prima tutto quello scritto sui muri all’inizio della mostra e in ogni sala. Poi si possono comprendere pienamente tutte le fotografie anche grazie ai titoli delle immagini. Guardandole così non servirebbe veramente a nulla, fidatevi… La mostra dura fino al 6 gennaio, per guardare tutte le opere con calma un paio di orette bastano, alla fine del percorso c’è anche un video del backstage riguardante la realizzazione dell’ultima fotografia, quella che occupa un’intera parete. Interessante vedere quanto il suo lavoro sia tutto prima dello scatto e non nello scatto stesso.

qui il link al sito del palazzo reale :

palazzo reale milano

3 Commenti

  1. infatti è un fotografo incredibile.
    anche se a volte troppo scontato.
    peccato che in questo periodo non sono in Italia, mi sarebbe piaciuto vedere quella mostra.

  2. eh, merita davvero una visita. Guardare queste fotografie nel formato originario permette di apprezzare davvero bene il lavoro che c’è dietro ogni scatto. In fondo per la chapelle lo scatto è la cosa più semplice da fare, tutto quello che porta a quella foto è incredibilmente organizzato.

  3. è il residuo dell’arte allucinogena e d’elite(volutamente)americana..un sorcino di andy W.ma un altro gran merito ce l’ha:oltre essere un eccellente sceneggiatore di videoclip(winehouse,iggy pop,madonna..),con un eccellente lungometraggio-”rize”-nel2005 ha fatto riaffiorare alla luce di tutto il mondo dei ragazzi dal buio di difficili quartieri di los angeles.la chapelle ha filmato storie di vita vera,dura che ha avuto gli unici2meriti verso i ragazzi di temprare il loro carattere e di portarli al clown e poi al krump..una danza che proviene dalle tribù indigene dell’africa centrale,caratterizzata da movimenti rotti,estremi ed epilettici..eppure è una danza incredibile..


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